Marmellata di cipolle|L’anti-bacio più dolce che ci sia!

Così, d’impatto, mi rendo conto che il pensiero di qualcosa di dolce alla cipolla possa sembrare assai inquietante… ma se siete amanti dei formaggi saporiti e della cacciagione, non vi pentirete di provare a fare in maniera semplicissima questa gustosa marmellata!
Sicuramente in Toscana la patria della marmellata di cipolle è Certaldo, nota per la cipolla rossa, ma niente vi impedisce di provare a farla da soli (l’importante è che la facciate mangiare anche ai vostri compagni/mariti/fidanzati, almeno vi annienterete a vicenda)
INGREDIENTI

  • 1 kg di cipolle rosse (meglio se di Tropea, son più delicate)
  • 500 gr di zucchero semolato
  • 1 bicchiere di vino rosso

ACCESSORI

  • vasetti ermetici (4)

cipolla rossa

PROCEDIMENTO

Anzitutto sterilizzate i vasetti, mettendoli in pentola avvolti in canovacci, coprendoli di acqua e facendoli bollire a fuoco bassissimo per una trentina di minuti.

A questo punto indossate degli occhiali da saldatore e tagliate le cipolle a fettine sottilissime. Mettetele in una pentola, aggiungete lo zucchero, il vino e lasciate a macerare per 6-8 ore, a pentola coperta.

Trascorso il tempo di macerazione, mettete il composto a cuocere a fuoco minimo, per circa una trentina di minuti, o comunque per il tempo necessario a far addensare il tutto. Per testare la consistenza, fate la “prova del piatto”, ovvero trasferite con un cucchiaino un po’ di composto su un piatto, mettere quest’ultimo in verticale e vedere cosa succede: se il composto scende, è necessario continuare a cuocere, se rimane fermo la vostra marmellata è pronta!

Potete utilizzare un romaiolo per travasarla nei vostri vasetti, che dovrete chiudere con tutta la forza che avete in corpo e mettere a raffreddare a testa sotto (in questo modo si creerà il sottovuoto)

marmellata_cipolle

Come vi dicevo, la “su’morte”, come diciamo in Toscana, è con i formaggi saporiti, come il parmigiano o  pecorini molto stagionati e salati (ad esempio il Sardo).
Se poi proprio non vi piace, potrete sempre usarla come arma per combattere i vostri nemici 🙂 😉

Il pane ai cereali fatto in casa|forno a legna, che passione!

Circa un anno fa mi sono detta che sarebbe stata una bella cosa provare a fare il pane in casa. Ho provato, e non si sa per quale miracolo, era pure buonissimo! Da allora non ho più abbandonato l’abitudine di preparare ogni week-end il pane per la settimana! Peraltro consiglio vivamente di tenere quest’abitudine se siete a dieta! Se vi fate dei panini del peso giusto, infatti, non sarete tentati di continuare a tagliare e mangiare fette di pane fino ad avere 2 kg di mappazza nello stomaco, e 100 kg di grasso sulle cosce :p

Andiamo con ordine, iniziando con gli ingredienti:

  • 1 kg di farina ai 5 cereali (io prediligo sempre quella bio, costa un po’ di più, ma è sicuramente migliore)
  • 500 ml di acqua (indicativamente, dopo vedrete perché)
  • sale a piacere
  • 70 gr lievito madre essiccato, se cambiate le dosi della farina tenete presente che se ne deve utilizzare un peso pari al 7% del peso di questa (si trova tranquillamente al supermercato, lo preferisco nettamente al lievito di birra, che rendo tutto più pesante da digerire)
  • 1 cucchiaino di zucchero (necessario per attivare il lievito)

PROCEDIMENTO

Mescolate in un’insalatiera farina, lievito, zucchero e sale. Iniziate pian piano ad aggiungere l’acqua tiepida, incorporandola con l’aiuto di un mestolo (se siete come me e non amate impiastricciare da subito le mani). Andate piano con l’acqua, la dose è indicativa ma l’umidità di farina e aria fanno sempre la differenza sul quantitativo necessario!

Appena l’impasto ha raggiunto la consistenza giusta, passate alla spianatoia, ed impastate almeno 10 minuti. Nota importante: impastate con amore, caricando il vostro pane di buone intenzioni (tipo quella di rendere felici i vostri familiari). Così è assicurato che il vostro pane sarà un successo!

Fate una bella palla, mettetela nella ciotola precedentemente unta con un tovagliolino bagnato di olio, copritela con un canovaccio e mettetela a nanna per almeno 3 ore. Io ho un trucchetto per far lievitare meglio: appena inizio a fare l’impasto, accendo il forno a circa 50-60 gradi, lo spengo appena raggiunge la temperatura, e poi metto dentro il pane a lievitare.. il tepore lo farà gonfiare moltissimo!

impasto_pane2

Passato il tempo di lievitazione, prendete il vostro impasto e fatene un filoncino, o tante piccole pallette, senza schiacciare troppo l’impasto, mi raccomando! Disponetele sulla spianatoia, coprite di nuovo con un canovaccio e lasciate riposare altri 30 minuti.

impasto_pane

Se avete un forno tradizionale, nel frattempo scaldatelo a circa 180°. (potrete infornare in teglia, su carta forno, ed in circa 40 minuti il vostro pane sarà prontissimo)

Se avete il forno a legna, dovrete cercare di stabilizzarlo su una temperatura di circa 250 °.

il mio forno è a cottura indiretta su pietra, impiega circa una mezz’ora per cuocere, con sportello chiuso (assicuratevi di non carbonizzare il pane sotto come ho fatto io la prima volta che ho utilizzato Adorno… ma si sa, io sono una nota piromane)

pane_cotto_legna2

Ed ecco qua il risultato finale! Delle pagnottine dorate e profumatissime!

pane_cotto_legna

Appena sfornato, mettetelo in un canovaccio, che assorbirà l’umidità.

Si conserva benissimo per molti giorni se conservato in modo corretto, meglio se in una sacca per pane. Altrimenti potete congelarne una parte e tirarlo fuori giorno per giorno.

N.B. Questo pane, soprattutto se piuttosto salato, è buono in maniera ESAGERATA con le marmellate!

Allora, che fate, siete ancora qui??? Correte a provare e fatemi sapere il risultato!!!

 

I biscotti della nonna|forno a legna, che passione!

Voglio dire, già dal nome non vi vengono in mente i profumi di una volta, i capelli bianchi della nonna, voi che impastate insieme i biscotti? Menomale, perché pensate invece che questi biscotti “della nonna” hanno solo il nome 🙂 in realtà me li sono inventati io nella mezz’ora in cui il mio fidanzato era a fare la doccia (il mio cervello viaggia molto in fretta). Sì, perché non potevo resistere alla tentazione di provare far cuocere qualcosa di dolce ad Adorno, il mio nuovo mini forno a legna (Adorno-il forno).

forno, legna, biscotti

Adorno, il mio forno a legna di fiducia

Quindi, armata di buone intenzioni, e priva di un’abbondante scelta di ingredienti, ho pescato quello che ritenevo opportuno dalla dispensa col preciso intento di creare un biscotto rustico.

Ecco ciò che ho messo insieme:

  • 250 gr di farina 00
  • 50 gr di farina di mandorle
  • 100 gr di zucchero di canna (non solo avevo finito lo zucchero normale, ma lo zdc dà un bel colore ambrato ed una consistenza più rustica al biscotto)
  • 2 uova fresche
  • 50 ml di olio di semi di mais
  • buccia di 1 limone grattugiata
  • 1 bustina di vaniglina
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Impasta tutto insieme, come se non ci fosse un domani.

Il risultato è stata una bella palletta di una consistenza perfetta, praticamente identica a quella di una pasta frolla fatta col burro! Ho steso tutto ad un’altezza di circa mezzo cm e tagliato a rombi moooolto casuali con l’uso di un coltello (si è detto rustico, no?)

biscotti rustici nonna frolla natura

Rombi di precisione disarmante

A questo punto mi sono dedicata ad Adorno… come sempre, essendo alle prime armi, è stata una bella impresa farlo arrivare a temperatura! Se ne avete uno, e ci riuscite, la temperatura ottimale è intorno ai 250°, e basta una mezz’ora!

In forno normale (buuuuuuuu!!!), i classici 180°, per circa 20 minuti.

Ecco il risultato!

biscotti_rustici

Biscotti della nonna, lo scatto finale!

Croccanti sotto, col cuore morbido, saporiti, e con un profumo incredibile!

Io vi consiglio di provarli, vi assicuro che non ve ne pentirete!

 

Erbe officinali e potenti elisir

La cosa più curiosa del fatto che abbia deciso di piantare nel mio orto erbe officinali, dalle quali poi creare dei liquori, non è tanto il fatto che non avessi la minima idea di come farle sopravvivere al mio famoso pollice nero (fino a 2 o 3 anni fa mi morivano pure le piante di plastica), e neanche il fatto che non avessi mai fatto un liquore. La cosa più curiosa è il fatto che sono astemia (ma del resto faccio biscotti per gli altri quando sono a dieta, quindi questo tipo di disturbo mi è consono).

Detto ciò, se avete un piccolo spazio, anche in terrazzo (consiglio sempre cassone e non vaso), potrete divertirvi a piantare menta e melissa, che vi riforniranno di liquore per tutto l’inverno! (occhio alla menta, che tipo film horror si mangia tutto! mi son ritrovata un cassone solo di menta quest’anno…!)

orto_verticale.jpg

Il nostro orticello verticale (costruito dalle abili mani del mio fidanzato) Al piano attico, è visibile la menta assassina

 

Rispetto alla menta, la melissa ha un aroma più limonoso, ma entrambi risultano freschi e potentemente digestivi! Del resto si tratta di piante officinali (non aromatiche) che come tali hanno poteri curativi!

Potrete cominciare già da metà  aprile a raccogliere le foglie per i vostri elisir, che in soli 40 giorni saranno pronti per allietare le vostre serate in compagnia (ed anche quelle in solitudine, almeno uno non ci pensa…)

menta, erbe officinali

Menta del nostro orticello

 

INGREDIENTI:

menta del mio orticello

50 foglie di menta o melissa

1 lt di alcool per liquori

1 lt di acqua

500 gr di zucchero

PROCEDIMENTO

 

Raccogliete le foglie, lavatele e mettetele a mollo nell’alcool per 15 giorni (consiglio barattoloni ermetici da 2,5 lt), al buio (va bene anche dentro ad uno sportello della cucina, basta che non sia al caldo). Agitate ogni giorno.

liquore, erbe, menta, alcool

Foglioline di menta ubriache

 

Passati i 15 giorni, tirate su le foglie con l’aiuto di un colino, e mettetele per qualche ora a bagno in 1 lt di acqua. Passata qualche ora, quando l’acqua sarà diventata un po’ verde (poco perché le foglie ormai sono quasi secche), filtrate e aggiungetela all’alcool, insieme a 500 gr di zucchero. La quantità di zucchero in realtà è variabile, dipende dal gusto che si vuole ottenere, a me e alla mia famiglia piace poco dolce!

Rimettete il vasone a riposo per altri 10 giorni, agitando 1 volta al giorno. Lasciate poi riposare per 15 giorni (senza shakerare), ed il vostro elisir è pronto!!!

liquore, erbe, bottiglie

Fase di imbottigliamento del liquore!

 

A questo punto potete cercare bottigliette adatte (con collo lungo, più adatto pe ril liquori) e creare magari un fantastica etichetta! Le nostre bottiglie, ad esempio, sono diventati un regalo di Natale per tutti i nostri amici 🙂

Che fate, provate???? 🙂