Ghirlanda alla cannella | Natale al Verde

Benvenuti al primo dei 4 appuntamenti con “Natale al verde”, una bellissima iniziativa promossa da Aboutgarden, L’ortodimichelle e GiatoSalò

Da oggi per quattro settimane, ogni martedì, pubblicherò un progetto a tema Natalizio… low cost… e green!

E cosa c’è di più green e low cost di un bel pane natalizio?

Non so quale immagine, colore, profumo vi richiami il Natale.. ma per me il Natale è… arancia e cannella! Mi ricorda tanto i mercatini austriaci… mi fa pensare alla famiglia e al calore!

E allora cominciamo subitissimo con gli ingredienti, che sembrano tanti ma sono molto semplici, economici e facilmente reperibili (molti li avrete sicuramente già in casa):

  • 600 gr di farina zero (io ho utilizzato quella macinata a pietra, fresca fresca di mulino)
  • 100 gr di zucchero di canna grezzo
  • 42 gr di lievito madre secco (si trova in bustine al supermercato)
  • 150 ml di latte (io utilizzo senza problemi quello totalmente scremato senza lattosio)
  • 50 gr di burro
  • 1 arancia
  • 4 uova (3 per l’impasto, una per l’esterno)
  • 1 cucchiaio e mezzo di cannella in polvere
  • 50 gr di uvetta
  • 50 gr di noci
  • semi di zucca sbucciati q.b
  • un pizzico di sale

ingredienti_ghirlanda_pane dolce

Cominciate col mettere in un recipiente farina, zucchero, cannella, sale, arancia grattugiata e lievito. Mescolate bene tutti gli ingredienti secchi fra loro, e nel frattempo intiepidite il latte. Incorporatelo agli altri ingredienti, poi unite 3 uova intere, e iniziate ad impastare fino a che non risulterà un impasto omogeneo. Fate fondere il burro a fuoco basso e unitelo. Se il tutto dovesse risultare troppo molle, aggiungete farina un poco alla volta secondo necessità.

Impastate con moooolto amore, fino a che non otterrete una bella palletta come questa.

ghirlanda pane dolce impasto

Fate una croce con un coltello, e mettetela a lievitare in un luogo caldo, ben coperta. Io solitamente scaldo il forno a 80°, lo spengo, e poi vi metto la pasta a lievitare, in un recipiente coperto con un panno umido.

Lasciate lievitare fino al raddoppio (circa 1 ora e mezza), poi unite l’uvetta e le noci, che avrete precedentemente tagliato grossolanamente a coltello. Cercate di lavorare velocemente senza schiacciare troppo la pasta.

E ora è’ il momento di dare forma alla ghirlanda! Potete dividere l’impasto in 3 parti, creare dei lunghi budellini di pasta rotolandoli con le mani sulla spianatoia, e fare una treccia semplice. Le più esperte possono invece cimentarsi in una treccia a 4 capi, come quella che ho fatto io.  Facendo ricerca in rete potete trovare diversi intrecci e sbizzarrirvi!

Per creare una ghirlanda perfetta vi suggerisco di utilizzare la parte centrale di uno stampo da ciambellone, che dovrete imburrare accuratamente. Disponete la treccia sullo stampo, e unite le due estremità, cercando di ricomporre al meglio la treccia nel punto della giuntura.

impasto intrecciato

Ponetela sulla teglia, coprite con un panno asciutto e mettetela a lievitare altri 30 minuti.

Terminata la lievitazione, sbattete il rosso dell’uovo rimasto, spennellatelo sulla ghirlanda e fatevi cadere sopra semi di zucca a piacere.

impasto intrecciato lievitato

Infornate a 180° per 30-40 minuti.

Sfornate, lasciate raffreddare un po’ (altrimenti si distruggeràààà e voi soffrirete tantissimooo) e sformate la ghirlanda!

E lo spazio centrale a cosa serve???? Ma a metterci una bella candela!

ghirlanda pane dolce cannella 2

Potrete così utilizzare la ghirlanda di pane alla cannella come centrotavola, e mangiarla tutti insieme per merenda il giorno di Natale, magari accompagnata da un buon infuso o da un bel succo di mela caldo aromatizzato alla cannella!

ghirlanda di pane dolce alla cannella 3

E ora via, al lavoro! Mi raccomando eh, io aspetto le foto delle vostre ghirlande!

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da 

Aboutgarden, L’ortodimichelle e GiatoSalò

Natale al  VERDE!

NATALEALVERDEGLITTERpng

In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!

Partecipano con me:

Aboutgarden

Blossomzine blog

cakegardenproject

Capo Verde

GiardiNote

Giardino Metropolitano

Giato Salò

Home Refresh

Kokedama & Co

La Vie en Rose de Sami

Lavori in Giardino

L’orto dei colori

L’orto di Michelle

Madreselva studio di progettazione

Orti in progress

Passeggiando in giardino

4 Piedi & 8.5 Pollici

Quattro toni di verde

Salvia e Rosmarino

Shabby Chic Interiors

Ultimissime dal forno

Ultimissime dall’orto

Un giardino in diretta

25mq-di-verde

Vivre Shabby Chic

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Biscotti semplici senza burro e uova | “Vinsantini” di Heidi, vegan-friendly

biscotti_vinsanto_confezione

“Vinsantini” in confezione regalo

Preparatevi, perché dopo che avrete provato questa ricetta non potrete più abbandonarla! Anche la suocera ne è andata matta :p

Questi biscotti sono talmente leggeri che il rischio è di ingozzarsi fino alla morte :p E via, su, non fanno neanche troppo male considerato che non ci sono burro e uova (illudiamoci così)… quel che è certo è che van bene anche per i vegani 🙂

I biscotti da me battezzati “Vinsantini” sono biscotti rustici, a base di vin santo (che si trova tranquillamente al supermercato), che vanno bene davvero tutto l’anno! E non sono alcolici, perché il vino evapora lasciando solo un gradevolissimo gusto… gnammi!

Ingredienti:

  • 500 gr di farina bianca
  • 200 gr di zucchero
  • 200 gr di vin santo
  • 200 gr di olio di semi di mais
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • frutta secca a piacere (pinoli, mandorle, nocciole, uvetta…)

frutta_secca

La cosa più bella di questa ricetta, oltre al gusto inimitabile di questi biscotti, è che la preparazione è semplicissima e rapidissima: mescolate tutto insieme!! 🙂 Per rendere gustosi i biscotti potete aggiungere la frutta secca che preferite, anche se per me i pinoli sono “la morte sua”. I più golosi possono aggiungere scagliette di cioccolato, però dovranno farlo vergognandosi.

Otterrete un impasto piuttosto morbido e colloso, non riuscirete ad impastarlo con le mani, né a modellarlo!

Scaldate il forno a 180°, preparate un paio di teglie con la carta forno, e disponete dei “mucchietti” di impasto aiutandovi con due cucchiai (belli non sono eh, ma buoni tanto)

Cuocete per circa 30 minuti, ma indicativamente vi può aiutare controllare quando sotto con belli marroncini. Tenete presente che non essendoci uova non diventeranno poi molto dorati, e che un po’ come per la pasta frolla, devono essere tirati fuori quando ancora son morbidini (ma che superino la “prova stecchino”), raffreddandosi si asciugheranno 🙂

biscotti_vinsanto

Vinsantini appena sfornati! prrrrofuminoooo

Conservateli ben chiusi (ma solo dopo che saranno già freddi), in maniera che si mantengano friabili. Sono anche un ottimo regalo, è sufficiente una confezione molto rustica tipo quella che ho realizzato io nella prima immagine, vedrete che sarà sicuramente un dono gradito! 🙂

Marmellata di cipolle|L’anti-bacio più dolce che ci sia!

Così, d’impatto, mi rendo conto che il pensiero di qualcosa di dolce alla cipolla possa sembrare assai inquietante… ma se siete amanti dei formaggi saporiti e della cacciagione, non vi pentirete di provare a fare in maniera semplicissima questa gustosa marmellata!
Sicuramente in Toscana la patria della marmellata di cipolle è Certaldo, nota per la cipolla rossa, ma niente vi impedisce di provare a farla da soli (l’importante è che la facciate mangiare anche ai vostri compagni/mariti/fidanzati, almeno vi annienterete a vicenda)
INGREDIENTI

  • 1 kg di cipolle rosse (meglio se di Tropea, son più delicate)
  • 500 gr di zucchero semolato
  • 1 bicchiere di vino rosso

ACCESSORI

  • vasetti ermetici (4)

cipolla rossa

PROCEDIMENTO

Anzitutto sterilizzate i vasetti, mettendoli in pentola avvolti in canovacci, coprendoli di acqua e facendoli bollire a fuoco bassissimo per una trentina di minuti.

A questo punto indossate degli occhiali da saldatore e tagliate le cipolle a fettine sottilissime. Mettetele in una pentola, aggiungete lo zucchero, il vino e lasciate a macerare per 6-8 ore, a pentola coperta.

Trascorso il tempo di macerazione, mettete il composto a cuocere a fuoco minimo, per circa una trentina di minuti, o comunque per il tempo necessario a far addensare il tutto. Per testare la consistenza, fate la “prova del piatto”, ovvero trasferite con un cucchiaino un po’ di composto su un piatto, mettere quest’ultimo in verticale e vedere cosa succede: se il composto scende, è necessario continuare a cuocere, se rimane fermo la vostra marmellata è pronta!

Potete utilizzare un romaiolo per travasarla nei vostri vasetti, che dovrete chiudere con tutta la forza che avete in corpo e mettere a raffreddare a testa sotto (in questo modo si creerà il sottovuoto)

marmellata_cipolle

Come vi dicevo, la “su’morte”, come diciamo in Toscana, è con i formaggi saporiti, come il parmigiano o  pecorini molto stagionati e salati (ad esempio il Sardo).
Se poi proprio non vi piace, potrete sempre usarla come arma per combattere i vostri nemici 🙂 😉